Progetto in cerca di partner

Ci sono gli uomini-tutto.
Il loro compito è teso a dar forme e valori ai processi di estetizzazione del mondo contemporaneo.
Il loro impegno guarda all’arte in quanto anima della contemporaneità e nel suo incarico è connaturato un dover essere artistico.
Loro sono sicuri, compiaciuti, egocentrici… sono gli uomini-tutto.
Poi ci sono gli uomini-nulla.
È una piccola comunità che cerca di lavorare e immaginare lontano, cerca di proteggersi dall’aggressività degli uomini-tutto ma anche dalla possibile riduzione dell’espressione a tecnica.
La loro libertà è come quella degli uccelli che volano alti e tranquilli però entro i confini del parco naturale che li protegge.
Ma la loro morale è quella di chi crede che il lavoro estetico possa ricoprire un ruolo importante per la sopravvivenza spirituale degli uomini anche se sono insicuri, depressi, deboli... perché sono uomini-nulla.

 

Il progetto
Metterei in relazione questi due mondi nel tentativo di ottenere un nuovo impegno “estetico sull’immaginario visivo”.
Nel loro incontro, confronto, scontro si dovrà accettare di esprimersi all’interno di una logica molto integrata e serrata per dare un diverso senso critico alle cose.
I materiali che si useranno saranno sì il legno, i chiodi, le colle, la pittura ma anche la memoria, i pensieri, le paure, i desideri considerati veri e propri materiali e trattati e mescolati nella totale indifferenza delle discipline.
Ogni uomo-nulla con altri uomo-tutto costruiranno così il proprio monumento: decideranno insieme della superficie-pelle, della video-faccia, dell’interno-anima.
Solo così non si saprà mai chi sarà uno e chi sarà altro nella grande indeterminatezza della molteplicità degli “io”.